Eliminare le app superflue aiuta a sentirsi più efficienti

Qual è il rapporto degli italiani con le app, quante ne vengono realmente utilizzate e quali sono ritenute indispensabili? Dalla musica alla prenotazione di un ristorante fino al calcolo delle calorie, gran parte delle nostre azioni quotidiane si basa sull’utilizzo di app. In realtà, quelle che davvero vengono utilizzate con regolarità sono molto meno di quelle installate, infatti, escluse quelle per i social network, per il 53% degli italiani le app utilizzate quotidianamente si contano sulle dita di una mano. Dato che non sorprende se si considera che un quarto delle app presenti sul proprio smartphone sono state utilizzate solo una volta negli ultimi sei mesi. Inoltre, se il 66% degli italiani ha almeno 2 app che svolgono la stessa funzione l’eliminazione di quelle superflue fa sentire più organizzati ed efficienti.

Una vita basata sulle app

Lo rivela una ricerca commissionata da Trainline sulle abitudini degli italiani riguardo l’organizzazione del proprio smartphone. Ma nonostante il sovrappopolamento di app sui telefonini quando si tratta di stilare l’elenco delle app a cui proprio non si rinuncerebbero mai, gli italiani hanno le idee chiare. Al di fuori di app di messaggistica e social network, il 54% considera must-have le app di meteo (percentuale che per gli over 55 arriva addirittura al 67,4%), seguite da quelle per ascoltare musica (52,9%, e per i ragazzi dai 16 ai 24 anni 67,3%), e quelle di viaggio (38,1%, e più del 43% se si considera la fascia di età dai 35 ai 44 anni).

Due app con la stessa funzione

Anche la sovrapposizione di app diverse con scopi simili, se non addirittura uguali, risulta un trend rilevante. Il 66% degli italiani afferma infatti di avere sul proprio smartphone almeno 2 app che svolgono la stessa funzione.  “L’attaccamento che nutriamo per gli oggetti, da cui spesso non riusciamo a staccarci, pare diventare ancora più estremo nella nostra relazione con le app – commenta Sabrina Toscani -. Non importa se siano gratuite o non funzionali, se non le usiamo da mesi e non ci ricordiamo nemmeno esattamente a cosa dovrebbero servire: disinstallare un’app pare una missione impossibile”.

Parola d’ordine decluttering

Dall’inglese to declutter, ovvero mettere in ordine, fare spazio, il decluttering è più di un semplice riordino, si tratta infatti di una filosofia di vita orientata all’essenziale e finalizzata a portare benefici. Questa riorganizzazione ben si applica anche allo smartphone, tanto che più di 1 italiano su 2 (52,6%) ritiene che l’eliminazione di app superflue dal proprio telefono faccia sentire più organizzati. Anche l’aspetto emotivo risulta essere rilevante. Il decluttering del proprio smartphone sembrerebbe infatti portare calma e tranquillità per il 21% degli intervistati.

“Eliminare il superfluo, e quindi cancellare le app inutilizzate, dona una sensazione di leggerezza perché ciò che era pieno di improvviso si svuota – aggiunge Sabrina Toscani, Professional Organiser e fondatrice di Organizzare Italia Toscani – lasciando spazio al nuovo che altrimenti non troverebbe posto”.